voglio ringraziare ...

le persone che già collaborano con me , perchè nonostante 
la differenza di età e le diversita musicali hanno riuscito a interpretrare
in maniera sublime tutto quello che abbiamo creato ; ma  sopra a tutto
 mi hanno fatto capire che le canzoni non hanno età ..... grazie mille

per la musica....

per quello che riguarda le musiche sto' cercando di registrare dei pezzettini per poi metterli sul " blog" .... ci sto' lavorando , abbiate fiducia e pazienza ...ciao per ora

per contattarmi .....

scrivetemi pure a  daniele486@gmail.com  e vi rispondero' il più presto possibile !

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COME COSTRUIRE UNA CANZONE

 

Queste poche righe non vogliono esaurire tutto il discorso su come fare una canzone, ne tantomeno hanno la pretesa di giudicare la qualità di una qualsiasi canzone. Vogliamo solo provare a dare alcuni parametri che ci permettono di costruire la "formula" che sta alla base del mezzo di comunicazione chiamato "canzone".

 

LA STESURA:
Partiamo dalla "Stesura del testo" che come in italiano prevede un Periodo con sogg., verbo, complem. ogg., aggettivi… Il fine ultimo è la "comprensione" di chi ascolta: la canzone, come ogni codice comunicativo parte da un trasmettitore per arrivare ad un ricevitore; quindi occorre avere ben in testa che per cantare un problema, una gioia o una storia miei, personali, bisogna farlo in modo tale che gli altri capiscono e magari si riconoscano nello stesso problema, gioia o storia. Vale molto avere tra le mani una buona dimestichezza nello scrivere e considerare una canzone mai pienamente conclusa, ma un cantiere sempre aperto (almeno per il testo).
 
LA FORMULA:
C'è un vocabolario che ci chiarisce molte cose: 1. Stesura: è l'insieme di tutto; 2. Strofa: parte di testo della canzone che cambia; 3. Ponte o Lancio: è l'anticipazione del ritornello; 4. Ritornello: parte di testo della canzone che non cambia; 5. Special: canzone nella canzone; 6. Parte strumentale: canzone nella canzone ma senza testo; 7. Gancio: forte rapporto tra parola e musica fine a se stesso che realizza a pieno la comunicazione di un messaggio.

La formula sottintende una struttura che è possibile ricostruire in tutte le canzoni indipendentemente dal genere musicale per cui sono state scritte. E' chiaro che esistono le eccezioni spesso riconoscibili nella particolare genialità con cui vengono scritte e musicate le canzoni (cfr. Vasco, Dalla, De André...).

 

LA STORIA:

La comunicazione verbale, da sempre ha identificato nell'uso di immagini un maggior impatto comunicativo. Per la canzone è necessaria avere presente una storia con tutti i suoi elementi:
  • AMBIENTE: sensazioni fisiche (suoni, rumori, odori, gusti);
  • SOGGETTI: chi c'è in ballo;
  • COMPLEMENTI OGGETTI: cosa accade e perché…;
  • STATI D'ANIMO: emozioni, risonanze interiori…

 

OSSERVAZIONI IMPORTANTI:
1. La canzone deve avere una storia coerente;
2. In 4m deve esserci tutto (inizio, sviluppo, fine)
3. A volte le canzoni nascono da buone intuizioni ma si rimane nel vago e senza sviluppo;
4. Tentare qualche originalità altrimenti tutti diciamo le stesse cose. "Le canzoni sono intorno a noi occorre essere attenti per saperle acchiappare" (Jovanotti)
5. Fare esercizi su dei testi di altri cambiando le parole e cantandole; oppure a partire da un titolo scrivere una canzone dove il titolo appare solo d sfuggita all'interno del brano (= modo più maturo di scrivere).
 
MELODIA E ARMONIA:
Come deve muoversi e crescere una melodia? Sicuramente nel suo ambiente che è l'armonia. Non è certo facile dato che tocchiamo lo specifico, "ciò che rende un vestito bello". Possiamo dire che una melodia deve avere un inizio, uno sviluppo e un arrivo, con un ritornello che risalti. L'armonia è proprio degli arrangiatori e quindi auguri… dato che le regole occorre studiarle con una certa dose di professionalità (andare a scuola aiuta).
Alla base di una bella canzone ci sta sempre e comunque una intuizione un qualcosa di geniale: un accordo una successione di suoni che ci fanno provare un'emozione e che fanno diventare una canzone bella. Ci sono però alcune regole da seguire perché la nostra intuizione non venga sprecata o banalizzata. La più importante è che la melodia deve seguire la struttura della canzone: nella strofa ci saranno note non tanto alte che ci condurranno ad un ritornello dove la canzone invece deve esplodere. In altre parole non si può dare tutto subito: bisogna partire senza grandi clamori per arrivare al livello massimo dopo; oppure si potrebbe anche partire forte (con un ritornello iniziale) per poi diminuire e "ri-aumentare" nuovamente nel finale (in Italia è molto più usata la prima soluzione).
Altra regola è la quadratura: la canzone è schematica, matematica: le nostre intuizioni, i nostri colpi di genio (anche le stranezze) devono stare dentro un contenitore preciso e rigoroso(il tempo e le battute) in modo che chi lo ascolta lo possa capire; in questo ci vincola molto (ma forse in realtà ci aiuta) la batteria. Per il resto non c'è molto altro da dire: nel senso che questa è arte! Sta a noi trovare qualcosa di bello che comunica: non c'è bisogno di inventare chissà cosa, magari basta sentire da altri un suono, un accordo, un qualcosa che ci piace e che possiamo reinventare o rimescolare. Infondo non è poi così difficile: le note sono solo 7!!! Forse il primo consiglio è saper ascoltare! Se una musica non ha intoppi, gira bene all'orecchio e anzi ti accompagna verso sensazioni il gioco è fatto. Può essere molto utile costruire insieme la musica mentre si fa il testo, così da una "idea vaga" miscelata ad un "ambiente musicale" può nascere la canzone.
ecco il sito dove ho trovato queste" righe " , che sono di notevole aiuto ,a chi come me ,si cimenta nello scrivere canzoni .... http://www.cpgmn.net/minor/testi/bazar-corso.htm
Lundi 27 octobre 2008 1 27 /10 /Oct /2008 10:04
Nato a Firenze  nel lontano '65 , mi accorsi molto presto della mia passione per la musica ....!
Ha l' età di 12 anni incominciai a imparare a suonare la chitarra seguendo le orme dei grandi cantanti in "voga" del momento come Baglioni ,Cocciante , Battisti , Ron  e quache gruppo straniero ... poi, dopo qualche anno di "strimpellate " e di "cantate a scuarcia gola" mi prese la voglia , come a molti ,di mettermi alla prova come Autore e Interprete dei propri " scritti "  e delle proprie melodie!  visto che quel che usciva non era male ,decisi di passare gli esami alla S.I.A.E. ed inscrivermi come Autore . Mi recai a Roma dove passai gli esami con successo! non avendo mai avuto pero' il grande carisma richiesto per essere un "grande cantante  originale " mi resi conto quasi subito che non avevo un futuro in quel "mestiere" che è la "CANZONE"! logicamente dopo un po di tempo,sia  per delusione che per la mancanza di tempo abbandonai il "sogno"....ma rimanevo comunque attaccato a quel poco che avevo fatto ; vedendo,poi ,che le persone che avevano collaborato ,all'epoca , alle piccole regisrazioni che avevo fatto , come Marco Masini  e Filippo Martelli  e altri (oggi  diventati dei "Personaggi "nel mondo della musica) riuscire il "proprio sogno" ,mi ha  ,pur essendo felice per loro ,avvilito e rassegnato a mai più suonare ! Ma le vere passioni non muoiano mai.Quache anno fà , una sera ,come per magia ,  ritirai fuori la vecchia cassetta e mi misi  tranquillamente ad ascoltarla con i miei figli ( e già..il tempo passa ) ; non posso descrivere quello che mi ha fatto ritrovare di nuovo una parte di me , piena di ricordi di gioventù e di frasi che mi erano costate tempo e fatica per "incollarle" hai tre accordi che le accompagnavano ; era un po come ritrovare un vecchio amico dopo tanto tempo ! spinto dai figli e dalla voglia che ho dentro ,ho ricominciato a scrivere e con una nuova chitarra che non so ancora del tutto " mandare " (visto che è amplificabile ecc .. , non fà il caffè ma poco ci manca ) compongo le nuove canzoni ! oggi collaboro già con  tre giovani e "futuri cantanti" (spero per loro) ha cui scrivo su richiesta le loro canzoni ..quindi il motivo del mio BLOG è semplice :

non avevdo le capacità d'interprete e ne l'età per intraprendere una  carriera  artistica ,con tanta voglia e un po d'esperienza  ,cerco e scrivo emozioni da trasmettere  per tutti quelli che vivono lo stesso sogno e che hanno voglia di possedere una canzone propria per farsi conoscere e per cominciare cosi a credere ha un qualcosa di nuovo ...!  spero ,nel mio piccolo, di poter aiutare e contribuire al vostro   " cammino " nel mondo della  musica !

                                                                                                                  ciao e a presto Daniele

PS vi allego sotto alcuni e brevi esempi di quello che scrivo ...

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Lundi 27 octobre 2008 1 27 /10 /Oct /2008 12:09

siamo qui

 

 

siamo qui oggi come ieri

siamo seduti accanto a dei ricordi

ogni uno nei propri pensieri del domani

come è stato che

hai pensato a me

dopo tanto tempo ?

 

siamo qui soli in mezzo a tanti

e tu che mi racconti questi tre anni

per non fermarti io gioco a non guardarti

dove sei stata tu ?

mi ero messa al riparo

dal tuo ricordo amaro.............


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Lundi 27 octobre 2008 1 27 /10 /Oct /2008 12:24

 vivo volando (ascoltando un cd di GIORGIA)

 

la tua auto se ne và

e io ho difronte una città                                                             

per una sera

 

dopo il concerto resto qua

dentro l'hotel in camera                                                                        

sono sola

 

niente mi manca eppure c’è

in questa notte di caffè

un gusto amaro

 

sempre in cerca d’anime

io viaggio al limite

tra finzione e realtà

il mio posto dove stà

 

donna e artista

difficile

mi trovo spesso a scegliere

 

come un bersaglio

la mia immagine............


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Lundi 27 octobre 2008 1 27 /10 /Oct /2008 12:27

tutto quello che manca a te

aspetti ..
seduta s'un fianco
di un albergo vecchio di costruzione

davanti la vetrina upim
e in fondo la stazione

dove vedi tante faccie
alcune felici e alcune stanche

e il volto di una bambina
rosso di emozione


come sarebbe bello partire
e andare lontano

con il volto al finestrino
e il cuore in una mano

oppure tornare a casa
dopo tanto tempo che manchi

e la gente che t' aspetta
che ti chiede come và....come và


si vede lontano un miglio
che sei diversa dagl'altri

minigonna calse colorate
ma oggi è un freddo da portare i guanti

e la strana gente che si ferma
che ti chiede

per quanto ti vendi
e vorresti dirgli
guarda che ti sbagli


non so quanti anni hai
ma a occhio e croce saranno 18

mentre fumi ti guardi in torno
in cerca di un cliente ghiotto

monterai s'un auto qualunque
e ti farai portare via


ma sai perfettamente
che non sarà poesia

ma tu continui a venderti
per due miseri soldi che

non ti daranno
mai allegria..... mai allegria


mentre prendo un caffè
dentro un bar t' osservo e penso

che sarai dieci minuti lieti
per un militare perso

e capisco in questo momento

che a tutti i costi
devo essere contento

e ringrazio io ...
tutti quelli che danno a me


tutto quello che manca a te


tutto quello che manca a te

 


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Présentation

  • : Falleri Daniele

Cos'è una canzone?

La canzone è una penna e un foglio così fragili fra queste dita,
è quel che non è, è l’erba voglio ma può essere complessa come la vita.
La canzone è una vaga farfalla che vola via nell’aria leggera,
una macchia azzurra, una rosa gialla, un respiro di vento la sera,
una lucciola accesa in un prato, un sospiro fatto di niente
ma qualche volta se ti ha afferrato ti rimane per sempre in mente
e la scrive gente quasi normale ma con l’anima come un bambino
che ogni tanto si mette le ali e con le parole gioca a rimpiattino.
-
La canzone è una stella filante che qualche volta diventa cometa
una meteora di fuoco bruciante però impalpabile come la seta.
La canzone può aprirti il cuore con la ragione o col sentimento
fatta di pane, vino, sudore lunga una vita, lunga un momento.
Si può cantare a voce sguaiata quando sei in branco, per allegria
o la sussurri appena accennata se ti circonda la malinconia
e ti ricorda quel canto muto la donna che ha fatto innamorare
le vite che tu non hai vissuto e quella che tu vuoi dimenticare.
-
La canzone è una scatola magica spesso riempita di cose futili
ma se la intessi d’ironia tragica ti spazza via i ritornelli inutili;
è un manifesto che puoi riempire con cose e facce da raccontare
esili vite da rivestire e storie minime da ripagare
fatta con sette note essenziali e quattro accordi cuciti in croce
sopra chitarre più che normali ed una voce che non è voce
ma con carambola lessicale può essere un prisma di rifrazione
cristallo e pietra filosofale svettante in aria come un falcone.
-
Perché può nascere da un male oscuro che è difficile diagnosticare
fra il passato appesa e il futuro, lì presente e pronta a scappare
e la canzone diventa un sasso, lama, martello, una polveriera
che a volte morde e colpisce basso e a volte sventola come bandiera.
La urli allora un giorno di rabbia la getti in faccia a chi non ti piace
un grimaldello che apre ogni gabbia pronta ad irridere chi canta e tace.
Però alla fine è fatta di fumo veste la stoffa delle illusioni,
nebbie, ricordi, pena, profumo: son tutto questo le mie canzoni
.
F. Guccini
 
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